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La certificazione ambientale in Italia ha fatto passi da gigante in pochi anni perché si pone nel solco di una profonda trasformazione culturale, ancora in atto, che ha interessato il Paese negli ultimi trent'anni. Solo poco tempo fa un sondaggio ci ha detto che tre persone su quattro sono interessate alle tematiche ambientali; il 60% giudica l'ambiente importante quanto lo sviluppo economico e il 35% lo mette, addirittura, al primo posto nella propria scala di valori. Ciò a conferma delle modificazioni di mentalità e di sensibilità in atto nella società contemporanea, e, quindi, dell'accresciuta attenzione verso l'ambiente. Lo sviluppo di una rinnovata visione del mondo in cui viviamo sta portando in primo piano una pressante richiesta di traduzione in fatti concreti dei principi ecologici ed ambientalisti, per quanto riguarda la produzione economica, la qualità dei prodotti, i servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni; in poche parole, la gran parte delle attività che coinvolgono i cittadini ed i consumatori. ``Sviluppo sostenibile'' vuol dire, assieme, salvaguardare l'ambiente, ma anche garantire a chi opera sul territorio di poter continuare ad operare. All'interno del concetto di ``sviluppo sostenibile'' si colloca la ``certificazione ambientale'', introdotta, anche in Italia, dalla Comunità Europea, a partire dal 1993, attraverso Emas ed Ecolabel. La caratterizzazione più significativa, di entrambi questi strumenti di certificazione, è costituita dalla assoluta volontarietà della decisione assunta dal richiedente di partecipare al complesso iter di verifiche e di innovazioni da introdurre, affinché la propria attività imprenditoriale o i prodotti messi in commercio siano conformi alle normative comunitarie in materia ambientale e possano, pertanto, utilizzare il marchio rilasciato o da Emas o da Ecolabel. Emas certifica che una struttura produttiva, o una struttura fornitrice di servizi, o una pubblica amministrazione ha trasformato il proprio ciclo produttivo, la propria organizzazione, la qualità dei servizi offerti, in modo da assicurare il minimo impatto ambientale possibile, garantendo una migliore qualità della vita ai propri dipendenti, ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe ed ai consumatori in generale. Ecolabel certifica, invece, che un prodotto- al momento la Comunità Europea ne ha identificati 21, mentre altri cinque, sono in via di definizione- rispetti in pieno le normative e consenta così di poterlo presentare con il simbolo del fiore della margherita. L' Italia si pone in testa - per risultati raggiunti - agli altri paesi europei, grazie anche all'importante innovazione apportata dalla cosiddetta ``Emas 2'', il nuovo regolamento del settore, che ha consentito la certificazione anche di strutture della Pubblica Amministrazione, a strutture pubbliche intermedie, a Parchi e riserve naturali. L'adesione ad Emas è basata non solo sul rispetto dei limiti imposti dalle leggi, che rimane comunque un obbligo dovuto, ma sul miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, sulla creazione di un rapporto nuovo e di fiducia con le istituzioni e con il pubblico e sulla partecipazione attiva dei dipendenti. L'impegno, pertanto, che viene assunto dall'impresa o dall'Ente locale è basato sulla trasparenza e sull'accettazione del controllo e delle verifiche portate avanti da un soggetto terzo, imparziale. Certificarsi Emas, insomma, non significa raggiungere un traguardo ma, al contrario, accettare di collocarsi sulla striscia di partenza di un percorso virtuoso. Il risultato è e questo me lo hanno raccontato tanti imprenditori in giro per l'Italia, che questo percorso hanno intrapreso - che le aziende, dopo un po', scoprono che applicando le cosiddette ``best practices'' risparmiano addirittura in termini di gestione in generale o d'interventi particolari di recupero e salvaguardia ambientale. In alcuni casi, inoltre, esistono limitate, ma significative fonti di finanziamento, soprattutto di natura regionale, che intervengono al sostegno della registrazione Emas. Con la nuova legge di riordino in campo ambientale si prevede l'introduzione di sostegni alla politica di certificazione. Si tratta del riconoscimento dell'importanza che la politica europea su Emas ed Ecolabel può svolgere nel chiamare al coinvolgimento nella concreta, quotidiana operatività a favore del territorio e dell'ambiente imprenditori, lavoratori, amministratori, cittadini, consumatori, nella consapevolezza che per la difesa della natura e del mondo in cui viviamo non ci sono differenze di razza, di credo religioso o d'opinioni politiche, perché tutti quanti siamo stati incaricati di custodire il patrimonio affidatoci nella maniera più equilibrata e saggia possibile.
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a cura di Comoglio, Comino, e Bona
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