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PM.2 - Indagine morfometrica su Austropotamobius pallipes complex
(Decapoda Astacidae) nella fascia pedemontana delle Alpi Cozie
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Tirelli Tina (1)*,
Badino Guido (1),
Bona Francesca (1),
Favaro Livio (1),
Mussat Sartor Rocco (1),
Pessani Daniela (1)
| (1) |
Dipart. di Biologia Animale e dell'Uomo, Università degli
Studi di Torino, Via Accademia Albertina 13, 10123 Torino, Italia |
| * |
santina.tirelli@unito.it |
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Nell'ambito del Piano d'Azione per la salvaguardia del gambero di fiume
(specie protetta a livello nazionale ed internazionale), nato dalla
collaborazione tra l'Università di Torino e la Regione Piemonte, è
stata analizzata un'area di circa 600 km2 incentrata sul complesso morenico
di Avigliana (Torino). Le catture sono state effettuate con bertavelli
(30x30x50 cm, maglie 2x2 mm, posizionati a 5 m di distanza) e manualmente,
lungo transetti. Dei 20 siti individuati, 5 sono stati scartati per gravi
alterazioni ecologiche, 4 non presentavano gamberi, 10 sono colonizzati da
A. pallipes, 1 da Procambarus clarkii. Di tutti gli esemplari sono
stati misurati 9 variabili (lunghezza totale, larghezza del II segmento
addominale, lunghezza e larghezza del carapace, lunghezza e larghezza dei
chelipedi, peso) e determinato il sesso. Maschi (n=25) e femmine (n=12)
differiscono significativamente per ogni variabile. E' possibile distinguere
su base morfometrica gli esemplari provenienti da ciascuno dei 4 siti
(Chisola, Messa, Rio Arpiat e Rio Giacomino) in cui il numero di gamberi è
tale da consentire l'analisi. I due fattori con eigenvalue maggiore spiegano
il 97,5% della varianza del campione; sul primo fattore tutte le 9 variabili
pesano in ugual misura, sul secondo principalmente lunghezza e larghezza del
carapace.
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a cura di Comoglio, Comino, e Bona
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