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S2.2 - La diversità tassonomica degli acari acquatici: un nuovo approccio
alla misura della biodiversità delle acque interne
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Di Sabatino Antonio (1)*,
Pescosolido Manila (1),
Miccoli Francesco Paolo (1),
Cicolani Bruno (1)
| (1) |
Dipart. di Scienze Ambientali, Università degli Studi di
L'Aquila, Via Vetoio, 67010 Coppito (AQ), Italia |
| * |
adisab@univaq.it |
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Il dibattito sul rapporto tra biodiversità e funzionalità
ecosistemica si è fatto molto acceso e sta coinvolgendo gran parte della
comunità scientifica. La manifesta impossibilità di poter disporre di
strumenti adeguati per una misura concreta della biodiversità, nel senso
più ampio e onnicomprensivo del termine, ha imposto un approccio riduttivo
e il ricorso a 'surrogati'. Vari indici, parametri e taxocenosi di riferimento
sono stati utilizzati per cogliere gli aspetti più significativi della
diversità biologica. In questo contesto, sono stati recentemente proposti
alcuni indici che, oltre a considerare la ricchezza in specie e le abbondanze
relative, tengono anche conto del grado di similarità o differenza
(genetica, morfologica, filogenetica, tassonomica) esistente tra le varie
specie presenti nell'assemblaggio. Gli indici di 'taxonomic
distinctness', applicati prevalentemente in ambiente marino, si sono rivelati
tra i più pratici ed efficaci. Nella comunicazione vengono presentati i
risultati della prima applicazione di questi indici alla taxocenosi ad Acari
acquatici in vari ambienti di acque dolci. Scopo del lavoro è quello di
dimostrare la validità e l'efficacia di questi strumenti nel descrivere i
pattern di diversità a differenti scale di riferimento e di valutare il
ruolo e il contributo dei singoli ambienti alla biodiversità regionale.
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a cura di Comoglio, Comino, e Bona
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