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S1.9 - Messa a punto e applicazione di una metodologia basata sui GIS per la quantificazione del danno biologico in larve di Xenopus laevis esposte a pesticidi

Villa Sara (1)*, Colombo Anita (1), Verro Roberto (2), Bonfanti Patrizia (1)

(1) Dipart. di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Milano Bicocca, Piazza della Scienza 1, 20126 Milano, Italia
(2) Libra Ambiente e Territorio srl, Via Caviglia 3, 20137 Milano, Italia
* sara.villa@unimib.it

Il pesticida chlorpyrifos (CPF), oltre al ben noto effetto anti-acetilcolinesterasico, causa in Xenopus laevis un ripiegamento ventrale e/o laterale della coda con conseguente compromissione della capacità natatoria delle larve. Tale danno è legato alla riduzione della lunghezza dei miotomi e all'alterazione della loro struttura dovuta alla comparsa di spazi extracellulari tra i miociti e alla presenza di regioni vacuolizzate. Si propone qui un metodo per la quantificazione numerica di questo danno. La metodica consente di creare un database in cui è definita: la distribuzione spaziale e l'estensione del perimetro delle strutture del miotomo; la verifica delle contiguità tra le strutture in seguito a danno; l'attribuzione a tali strutture di informazioni alfanumeriche; l'elaborazione della tomografia del miotomo in modo tale da poterne seguire lo sviluppo tridimensionale del danno. La metodica è stata applicata a sezioni istologiche seriate riferite alla porzione caudale di una larva controllo e una larva esposta a CPF 100 l per 24h e 120h a partire dallo stadio di blastula. I risultati dimostrano che l'esposizione prolungata a CPF ha determinato un aumento statisticamente significativo delle aree ipertrofiche e del materiale extracellulare e la riduzione dell'utilizzo delle placche vitelline. La metodica sembra essere molto promettente per la quantificazione numerica dei danni istologici e la visualizzazione del loro sviluppo tridimensionale.


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